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La passione per l’indagine, per le novità, la curiosità, la voglia di ricercare la sostanza nascosta dietro una finta semplicità della natura con la quale spesso si identifica, si confonde per riapparire poi distinta, sono alcune delle motivazioni che da sempre mi accompagnano e che mi hanno reso negli anni eclettico negli studi, classici prima, ingegneristici poi, e in vari ambiti del vivere. Sono questi stessi sentimenti a spingere la mia esperienza musicale: studente di canto lirico, chitarrista di liscio, pop, hard rock e, di recente – evento fulminante – di musica progressive. La musica che ascolto? Difficile identificarla: vi dirò che per me a volte un tango può valere quanto un brano dei Metallica, un’orchestra impetuosa che suona Wagner quanto un delicato Debussy al pianoforte. L’importante è che la musica non sia noia, non sia banalità, sia musica, appunto, trasmissione di sentimenti e sensazioni mediante un linguaggio universale del quale chi ascolta non deve per forza conoscere la grammatica. In quest’ottica allora l’esperienza QLS è una summa, un insieme di Bach e Genesis, di atmosfera e incisività, un traguardo e una partenza.
Equipment di Marco Filippo
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